Le mirabolanti avventure di Mazda Vycz
Parte prima
Mazda Vycz era maldestra e aveva due difetti di pronuncia. Non riusciva a dire " Microfibra " e " Filetto alla Wellington ". Nel primo caso le usciva inesorabile " Microfiga " e nel secondo caso " Fletto alla Wellington ". In realta pronunciava bene sia la parola filetto che il nome proprio Wellington ma insieme non ci riusciva proprio. Immaginavo il celebre generale flettersi comodamante con i suoi boxer in microfiga mentre impietosamente batteva Napoleone a Waterloo. Mazda Vycz era italiana con un nome di origine ungaro. Mazda Vycz l'ho incontrata la prima volta al supermercato sotto casa mentre mi faceva cadere addosso una pila di corn flakes con goccie di cioccolato. " Scusa, sono proprio maldestra " furono le sue prime parole. Aveva occhi verde scuro e capelli biondo chiari. Era alta , esile ed elegante. Era buffa e seria mentre cercava di ricomporre la pila dei fiocchi al cioccolato che inesorabilmente ricadevano perche' Mazda Vycz non aveva il benche' minimo senso della struttura. La guardavo ammirato e pensai di invitarla a bere qualcosa. Il problema era cosa. Gli americani in genere esordiscono con un caffe pero' le loro brodaglie sono lunghe e bollenti quindi hai un'autonomia tra la mezz'ora e i tre quarti d'ora . In Italia un caffe dura 15 minuti al massimo. La cena era una specie di trappola perche' se la compagnia non era piacevole l'agonia durava circa un'ora e mezza. Quindi optai per un'aperitvo che era piu "All round " come primo appuntamento e allungabile a piacere. Il primo bicchiere di vino fini sui miei jeans per mano di Mazda Vycz mentre cercava di indicarmi un poster appeso al muro. I tavolini del bar erano in legno a liste larghe cosicche il vino decaduto potesse passare negli spazi tra una lista e l'altra colpendo me con millimetrica precisione e lasciando lei pulita e con i colori degli abiti originali. Mazda Vycz aveva le dita sottili che quella volta pensai potessero essere delle armi improprie
Fine prima parte
Filastrocca Gastroeconomica
L'aere s'allieta per la gran festa
stasera per cena solo minestra
cantando felice intorno al desco
a renderlo bello veloce m'appresto
mentre tornate ricordatevi il pane
perche,mi dicono, toglie la fame
tovaglie di fiandra dal gusto retro'
bicchieri in cristallo per il merlot
il pollo e' arrostito il leprotto farcito
presto sedete il pranzo e' servito
aragoste bollite dalle gran chele
accendete la musica spegnete la tele
branzini al forno nel sale marino
lasagne sugose il brasato nel vino
pasta all'uovo con il ragu'
sacher torter e tiramisu'
risotto con funghi e involtini farciti
formaggi gustosi e dal carrello i bolliti
tartine spalmate con salsa bernese
il caiucco si sa' e' livornese
zuppa di pesce alla tarantina
alta tre dita e' la fiorentina
rombo con polpo e pure il pagello
maiale farcito con il brunello
riempite i bicchieri con altro vino
tar poco arrivera' il cotechino
mangiate pure a pieni palmenti
ma ricordate chi al mondo non possiedi alimenti
bimbi sperduti con gli occhi sgranati
visti e poi dopo presto scordati
le pance gonfie ,si pero' d'aria
che non sanno niente di culinaria
altro che pane nel sugo intriso
acqua stagnante e una manciata di riso
non e' per tutti la gastronnomia
e' il risultato dell'economia
qualcuno si abbuffa qualcuno per niente
ci penso un po' su e un po' amaramente
il sole cala e l'aere rinfresca
stasera per cena solo minestra
Mobili e Immobili
Recentemente ho lettto in un libro che il protagonista si sentiva " Arredato ". Il contesto era di quelli " mollo tutto e tutti e me ne vado su qualche spiaggia esotica con le infradito ai piedi e senza orologio. Chissa perche tutti quelli che lo fanno finiscono sempre su spiaggie esotiche con le infradito. Mai sentito nessuno con le Tod's a Toronto o i doposci a Champoluc. Io poi senza orologio non so stare. Non e' che se vado in vacanza cambio la mia metrica. In Polinesia ( dove tutti ma proprio tutti quelli che ci sono stati si trasferirebbero immediatamente) c'e' un'alto tasso di suicidi giovanili. Forse il fatto di stare tutta la vita in spiaggie da sogno e vedersi gli squali nutrice ogni volta che fanno il bagno li manda in crisi. Per noi la felicita sono le infradito a Tonga per un Maori un paio di Nike a Brisbane. Comunque la maggior parte di quelli che "cambiano vita " si ritovano dopo una settimana a tirare testate contro le palme da cocco perche non trovano la Gazzetta e Sky. Ma cosa vuol dire setinrsi arredato. Io penso che il concetto sia sentirti confortevoli. Ma di che mobili abbiamo bisogno ? Un'armadio per nascondere dolori e paure? Una tavola intorno alla quale riunire amici e famiglia ? Quella stessa tavola dove facciamo colazione al mattino di fretta o dove stendiamo impigriti il giornale la Domenica mattina, cosi con calma olimpica sfogliando le pagine al contrario per trovare le brutte notizie solo all'ultimo ? Un cassetto per i nostri sogni ? Io avrei bisogno di un cassettone perche di sogni ne ho tanti : Fare il giro del mondo a vela, diventare un campione di cricket, diventare ricco con un libro scritto da me ( C'e' riuscito Dan Brown perche io no ). Io vorrei una Chaise Lounge di Le Corbusier per rilassare l'animo su quelcosa di comodo e di un'eleganza strpitosa. E poi ho pensato ai mobili della mia vita. Io ho pianto per una poltrona. Era grigia e morbida davanti a quelle tv che ci metteva un quarto d'ora ad accendersi. Ci ho visto Michele Storgoff, Snadokan e furiacavallodelwestchebevetantocaffe su quella poltrona. Il giorno che i miei hanno deciso di cambiarla l'ho salutata e versato qualche lacrima. Avevo 10-11 anni e con lei se ne andava la mia infanzia avvolta dai suoi cuscini e mi affacciavo all'adolescenza con un divano che non ho mai capito. Ho ancora il letto di vimini dove particamente sono nato. Ci bevevo il latte dal biberon su quel letto, era dolcissimo e forse e' il mio primo ricordo. Ci ho limonato per la prima volta ma mai fatto l'amore. Mi ricordo anche della poltrona di mio Nonno di velluto rosso stile qualche Re Luigi. Il divano affianco alla poltrona dove stavamo io e mia Nonna, come dei paggi alla corte del Re. Il frigo di mia Nonna era spettacolare. Sempre pieno di cosa buone: Angurie meloni,sughi,coca cole e birre, yogurt e budini. Mi piaceva aprirlo al buio, sembrava lo sportello di un'astronave che trasportava ogni ben di Dio alieno e terreno. La credenza blu in cucina con i biscotti e l'aroma del pane. La mia scrivania con le mie e solo mie cose e il suo profumo di gomma da cancellare. E poi i cassetti dove c'erano le cose sparse, i fazzoltti di cotone che mia Nonna teneva nella manica, la pistola a gommini, il foulard del mio corpo al militare. Tutte cose custodite gelosamente dal legno informicato, cassaforti di emozioni. Qualche mobile resiste ancora in cantina come se un giorno " non si sa mai puo sempre tornare utile ". Ogni tanto vado a trovarli questi amici immobili sotto la polvere del tempo e scorrendo le dita sul legno affiorano i ricordi e sento ancora il profumo di quesi ricordi. Comunque qualsiasi mobile si scelga per " arredarsi " va bene basta che ci renda felici e confortati. Si possono sempre cambiare o spostare ma l'importante e sceglierli personalmente e non vivere ammobiliati.
Alto oscuro della forza
ebbene si a non controllare il post prima di postarlo capita che fai delle gaffes etimolgiche e cadi su cose importanti come appunto " Il lato oscuro della forza ".Comunque non e' di questo che volevo parlare ma di cose assai piu importanti. Ci sono momenti nella vita che aspetti per anni. Per me quel momento e' arrivato un paio di settimane fa' quando ho scartato il dvd della "vendetta dei sith ". Certo l'avevo gia visto al cinema ma vi assicuro che avere davanti a me tutti e sei i dvd in fila davanti a me e' una grande emozione. La cosa forse non sarebbe stata cosi importante se quel geniaccio di Lucas non avesse deciso di fare i prequel della trilogia. Quindi la cosa piu importante era appunto il passagio di Anakin a Darth Vader. Film pieno zeppo di emozioni e di episodi importanti al fine della completezza esalogica di questo capolavoro di fantascienza. L'entrata di Obi Wan che si schianta con l'astronave nell'hangar e salta fuori dall'abitacolo sfoderando la spada laser e di quelle che ti fanno fare dei salti di mezzo metro sulla poltrona. Poi molta azione, personaggi nuovi, dettagli curati e tantissime risposte che aspettavamo da anni 28. Il duello di Yoda con Dooku impallidisce al confronto con quello di Yoda con l'imperatore. Ma il momento piu atteso e il passaggio al lato oscuro di Anakin. Duello epico tra lui e Obi Wan e il barbecue finale sulla lava . Ma il momento che aspettavo di piu e la nascita di Darth Vader. Prima gli mettono le protesi lo rattoppano un po' ma volevo vedere come Lucas poteva affrontare un momento simile senza deludere i fan. Infatti non poteva farlo meglio. Il casco nero che scende, la luce, la fotografia tutto perfetto e poi il primo respiro di Darth e'da pelle d'oca.Tank you Master
Effetto Ieri
Il palinsesto notturno televisivo dev'essere rimepito in qualche maniera da quando abbiamo bisogno di 24 ore al giorno della tv. Quindi sei classici canali ( rai e Mediaset ) per tutto il giorno sono 144 ore di programmazione. La notte e' quella piu facile da riempire. Trovi di tutto, da Mork e Mindy ai babbuini del Madagascar, da Paulo Roberto Cotechiño a Grillo in te lo do' io il Brasile( Grandissimo). Quindi c'e' spazio anche per piccole produzioni, pillole di storia magari com'e' mi e' capitato di vedere ieri sera. Il programma si chiama "effetto ieri" e parla di avvenimenti storici. A condurre c'e' una bella ragazza bionda in esterna con un collega maschio. Lei non so' chi sia ma lui si. Da subito non credo ai miei occhi ma poi devo arrendermi all'evidenza. E' lui, quello con gli occhiali che fa un sacco di televendite su Media Shopping ( di cui la notte e' ben farcita ). Vende di tutto, dal digitale terrestre ai coltelli multiuso fino ai trapani a percussione senza dimenticare il pentolame. L'argomento e' il ritorno Khomeini in Iran. Ne parlano il direttore dell'Ansa e un giornalista sempre dell'Ansa. Il direttore da dietro la sua bella scrivania in noce esordisce con un bel " L'Iran all'epoca era come una pentola a pressione "... Mi piego in due dal ridere. Sta a vedere, penso, che adesso mi spunta il tipo e alla pentola a pressione mi aggiunge in omaggio sette padelle anitaderenti e un servizio di piatti in porcellana dissidenti. Il taglio del programma sembra assomigliare a " Nonsolomoda" , potevano chiamarlo " Nonsolostoria". Non dicono un gran che che non sia gia risaputo. Non ci sono filmati ma solo qualche breve sequenza di foto di Khomenini ad'alta velocita usata come stacco tra un giornalista e l'altro e qualche intervento dei conduttori seriosi vestiti molto Fashion. Una giornalista fa' lo spot ad'un libro di una scrittrice iraniana intitolato " Com'e' difficile leggere Lolita a Theheran ". Beh non sara facile neanche leggere Heminghway penso. Che al suo arrivo in Iran ci sono 4 milioni di persone ad'attenderlo lo dicono in 3. Insomma niente che non si possa leggere sulla settimana enigmistica. Ogni tanto aggiungono qualche effetto speciale sui gioranalisti e poco ci manca che non inclinino la telecamera.20 minuti di storia in pillole confezionata come un magazine patinato. C'e' di peggio in tivi', molto peggio quindi mi accontento. Schiaccio un tasto sul telecomando e mi proietto verso il alto oscuro della forza. Ma questa e' un'altra storia.
Carte da parati
Ormai sono 8 anni che vivo in questo appartamento, cioe nel mio che poi non e' mio ma e' in'affitto e quindi... Avete capito no ?Non e' un gran che messo bene ma ha due camere e servizi sia igienici che culinari. Potevano farlo meglio ma negli anni settanta la concezione di disposizione delle camere era diversa pero' per me che sono solo ne ho d'avanzo. I muri pero' sono ricopereti dalla carta da parati. Tutti i muri intendo tranne la cucina e il bagno ovviamemnte ( sarebbe stato da criminali metterla anche li). La carta ha un colore indefinito tra il verde e il marrone o forse sono i miei occhi che si riufiutano di riconoscerli come una sorta di daltonismo protestante. I disegni sono foglie di felce credo, opprimenti e mi rendo conto che convivo con questa inquietudine muraria da 8 anni. Era un po che pensavo di toglierla e avevo anche chiesto ad'un professionista di farlo con una tecnica " a sabbia "come diceva... 2000 euro era stata la risposta. Non gli do 2000 euro neanche se mi riproduce la volta della cappella sistina in corridoio cosi ho rinunciato. Una mia amica architetto mi ha detto che con un pennello intinto nell'acqua e una spatola potevo farlo io. Nicchio per un mese o due e poi ieri sera il colpo di fulmine, armato di pennello a rullo e spatola ho iniziato il lavoro. Il primo foglio e' venuto via con facilita e questo mi ha messo di buon umore cosi sono andato avanti. Ne ho tolta un metro quadro piu o meno prima di mangiare poi dopo cena ho guardato il risultato e ho pensato " continuo domani ". Mi sono buttato sul letto a guardare la tv poi ogni tanto mi alzavo per andare in corridoio a vedere il tratto di muro bianco e immaginandolo colorato di quei bei colori pastello che mettono tanta allegria, o anche solo di bianco candido e mi vedevo gia i quadri e la spada laser appesa al muro. Ma poi come sempre l'immaginazione ha lasciato il posto alla dura realta. E' un'impresa titanica per un'uomo solo. Mi sono accorto che avevo iniziato un lavoro che non potevo lasciare a meta. Nella mia vita spesso inizio le cose con entusiasmo e poi le lascio perdere, spesso non sempre pero'. Qui invece non posso lasciare perdere e' necessario che questo lavoro lo finisca e non c'e' modo di tornare indietro a meno che non trovi un paio di metri di carta da parati fuori produzione da lameno 20 anni. Da piccolo mi ricordo che comparavo i modellini degli aerei da guerra della Airfix per poi montarli. Era semplice, un po di colla,due mollette e gli " spitfire" gli " zero" o gli elicotteri da Apocalipse now prendevano forma. Ma erano grigio scuri perche andavano dipinti quindi comprai i colori adatta e la carta vetro. La prima volta che comprai il necessario per la colorazione areonautica ero contento e tutto eccitato dal lavoro. Bisognava prima carteggiare ogni sigolo pezzo, poi dipingerlo con colori tipo smalto e poi farli asciugare prima di montarli. Credo che l'ultimo pezzo di ala di uno spitfire dipinta a meta sia sparita dalla circolazione 15 anni fa' e i colori nei vasetti si siano seccati insieme ai pennelli. Dopo il primo carteggio ero gia stufo, non capivo e non capisco ancora adesso che il bello non sta' nel risultato ma nel lavoro che si fa' per ottenere il risultato. Questo e' solo un'esempio ma spesso faccio cosi, entusiasmo che si affievolisce dopo poco tempo. Ma questa volta no! Mi sono imposto di finire quello che ho iniziato e anche con una scadenza, lunga ma sempre scadenza. Perche? Perche nella vita alle volte ci si deve imporre qualcosa da finire e voglio provare il brivido che ha provato Michelangelo quando ha dato l'utlima pennellata alla volta della Sistina e si e' Detto " Belin che bravo che sono stato " . Voglio avere la forza e la volonta di fare una cosa ben fatta che non sia il mio lavoro di tutti i giorni( perche li lo so che sono bravo e non lascio certo un Mojito a meta). Voglio dire anche io un giorno " e stato faticoso ma ne e' valsa la pena " e con i 2000 euro risparmiati farmi una crociera in Alaska dove tutto e' bianco come i muri di casa mia.
Alle volte piove
Capita anche quello alle volte e se hai fortuna magari riesci a centrare i pieno il temporale. Il problema e non avere un mezzo coperto ma uno scoperto. Il mio Motorino deve avere una qualche specie di energia pseudo nucleare nel motore. Forse qualche giapponese ha fatto un'esperimento leggendo la fisica di star trek e di nascosto ha inserito un motore a curvatura su un solo esemplare....Il mio. Pero non e coperto cosi la pioggia me la prendo tutta. Era Agosto e faceva un freddo scandaloso. Per strada al solito incorcio un'omino con un casco enorme che sembra il clone di Bobba Fet ma senza l'armatura. Ha un Ciao di almeno vent'anni. E prudente e degli occhiali con grossi lenti appannate come le mie del resto. Uno con il cane con qualsiasi tempo e a qualsiasi ore lo trovi sempre, e' matematico anzi scientifico. Infatti spunta da dietro una curva con un bassotto con l'aria non troppo divertita e ( Il bassotoo intendo ) e un freddo becco nelle ossa ( Il padrone intendo ). Piove che Dio la manda e ne manda tanta. Si potrebbe dissetare il Sudan con un temporale e invece inzuppa me un buffo omino e un bassotto. Quando arrivo a casa inizia a spiovere. Sono riuscito nell'arco di 10 minuti a trovare il massimo dell'intensita temporalesca e centrare in pieno il momento giusto di non andare a casa... Un genio metereologico. Guardo in alto... Lasciamo perdere. casa mia e' piena di parenti addormentati. Entro in casa silenziosamente ma una cosa attira la mia attenzione. E in fondo al corridoio e dorme beata. E una bambina di 8 anni, e' mia Nipote, e' un'angelo dormiente. Il viso e' sereno e le lenzuola hanno preso la forma di un'ala quasi come se fosse un'arpa bianca che suonasse nel sonno innocente. E' mia nipote e gli voglio bene e per me e' bellissima e quella immagine porta serenita e mi fa dimenticare il temporale, la faticosa giornata appena finita e la stanchezza nelle ossa. E' un'immagine di pace.
Il mondo cambia i via Sollai
Che poi non so' neanche chi e' Sollai, un giorno di questi lo devo scoprire. Magari e' un'eroe di guerra o uno scienziato che ha scoperto un qualche vaccino di una qualche malattia o magari e' solo uno con un sacco di case che si e' creato la sua via personale. Comunque come via non e' un gran che. C'e un triste pensione e una luce sempre accesa. E stretta e con un marciapiede consumato. Pero li il mondo cambia. Via Sollai e' il luogo dove il mare lascia il posto ai monti, dove il traffico dell'Aurelia lascia il posto alla tranquillita delle vie parallele. Via Sollai e' perpendicolare. Via Sollai e' un concetto mentale. Alle volte c'e un traffico biblico alle 5 del mattino per uno che deve attraversare in moto un'incrocio. Una mattina ho contato 10 tir e qualche smart, sembrava un messaggio in codice morse piu che traffico. Ma quando passo ho Via Sollai ad accogliermi e il caos marino lascia il posto al silenzio dei pini marittimi e del buio. C'e anche un'egiziano che vende kebab vicino a via Sollai e le mandrie di ragazzini bivaccano con le loro auto e i loro stereo progettati dalla Nasa. Chissa se i genitori sanno che alle sei del mattino le loro figlie sedicenni si abuffano di carne speziata e vomitano una quantita astronomica di " cioe". Non e' gap generazionale e solo curiosita.In Via Sollai combatto con i fili del'auricolare che inspiegabilmente si arricciano in un grovilgio di plastica e ogni volta devo sciolgiere nodi piccolissimi.... No non me lo merito ma quando torno a csa a piedi non ho di meglio da fare. In Via Sollai la luce diventa fioca. In Via Sollai c'e' l'aria fredda perche e attraversata da un torrente. In Via Sollai passa la ferrovia. In Via Sollai mi son venute delle idee fantastiche.
Felini
Il palinsesto televiso notturno mi offre quasi tutti i giorni un bel documentario con quella bella voce da documentario e quelle belle immagini documentaristiche Ogni volta mi chiedo che voglia hanno gli etologi di studiare e osservare per anni i bruchi maculati del Madagascar o dei pipistrelli del Siam. Comunque dopo questa inutile domanda ( A cui mi rispondo "Fatti loro " ) mi godo lo spettacolo, e che spettacolo oggi si parla di leoni. Essendo io " gattolico praticante " e " felino adorante" mi incollo al video. Leoni re delle savane, predatori pigri e opportunisti, egoisti, eleganti mangiatori di carogne. Cosi a parte le solite cose che si sanno vengo a scoprire per esempio che spesso vengono confusi dalle zebre perche ci vedranno anche bene di notte ma di giorno con il sole che c'e' nel serengueti e un pelino difficile azzannare una massa indistinta di righe in movimento. Scopro anche che la criniera non serve a niente se non a tenere un caldo boia nella savana arsa dal sole dell'equatore. Una vera tortura pilifera. Ma la cosa piu sconvolgente e' l'adolescenza dei maschi. Dura un paio d'anni e se riescono a sopravvivere alle iene, ai licaoni, ai serpenti velenosi, alla carenza di latte materno forse riescono a crescere abbastanza per farsi mangiare da un leone adulto. Le immagini strazianti di un cucciolo grande come un gatto paffuto che aspetta atterrito l'arrivo di un suo simile per essere sbranato e una di quelle cose che lasciano il segno. Perche'? mi chiedo io. Perche elegante felino ( non come il leopardo pero... ) fai queste cose immorali ? Perche' non lasci in pace i tuoi simili e ti avventi su specie a te nemiche ? Ma la spiegazione c'e' nel mondo animale... C'e sempre un perche. La voce suadente del commentatore mi tranquillizza e finalmente capisco. Il leone e' il re della foresta, della savana,degli animali insomma non ha nemici ( a parte l'uomo di cui ha una paura fottuta ) e quindi se li crea nella propria specie. Ma guarda un po mi sembra di conoscere un'altra specie simile che pero' e bipede, intelligente e con i pollici opponibili. La natura non sbaglia mai e noi ne siamo l'esempio lampante. Loro, i leoni,lo fanno per istinto noi ci nascondiamo dietro ad un cervello troppo grande in proporzione ma che spesso non riusciamo a usare.